L’arte in sé non è qualcosa di specifico, può essere arte qualsiasi cosa susciti nello spettatore un elemento emotivo e psicologico.
L’arte è musica, pittura, disegno, scultura e presenta molteplici sfaccettature. Mai statica, l’arte si è evoluta nel tempo, dalle sue origini, in cui era espressione di necessità per le antiche popolazioni che praticavano segni ed incisioni, i cosidetti “glifi”, sui muri nel tentativo di propiziarsi le divinità, ed attraversando la storia, facendosi “sacra” mezzo di propaganda e di educazione in ambito religioso, per poi divenire una forma di comunicazione durante il romanticismo e l’impressionismo.
Oggi, purtroppo, si avverte un progressivo abbandono dell’arte e la scuola la vede come un gioco, un passatempo. Tuttavia, l’arte gestuale è una grandissima risorsa per l’apprendimento ed è fondamentale, sopratutto, nell’età adolescenziale. L’individuo, creando, si determina, indaga se stesso.
La mancanza di arte e di manualità è anche una delle cause delle crisi adolescenziali: si creano modelli e strutture per identificarsi in qualcosa, quando il nostro individuo dovremmo cercarcelo autonomamente. Come? Con l’arte. Che sia disegnare, pensare o scrivere.
Alexia Arena, III BL