Sport estremi, tra natura e adrenalina

Con sport estremi, generalmente, si intendono tutti quegli sport competitivi in cui tutti i partecipanti sono tenuti a svolgere delle sfide fisiche e mentali piuttosto inusuali, che richiedono l’adattamento a delle condizioni “anormali”, come: altezze molto elevate, altissime velocità e diversi rischi e la maggior parte includono anche forze naturali, come: vento, acqua ecc. Tutt’ora esistono diversi dibattiti, mai conclusi, sulla classificazione degli sport estremi in quanto il termine estremo viene spesso utilizzato in modo non consono. Questo tipo di sport è conosciuto soprattutto da ragazzi, ma non solo, anche se ha un target molto al di sotto della media, per il fatto che il tasso di mortalità o di lesioni più o meno gravi è più alto rispetto al normale proprio perché spesso si tratta di trovarsi sul confine tra la vita e la morte.
Generalmente queste attività vengono svolte in solitario e senza una struttura adatta e sicura, al contrario degli sport tradizionali, inoltre i principianti hanno una tendenza maggiore ad allenarsi da autodidatti. La maggior parte di queste discipline necessitano di condizioni atmosferiche particolari, o di un terreno adeguato, come: vento nel caso del KITE SURF o del BASE JUMPING, un circuito sterrato nel caso del MOTOCROSS o di neve nel caso dello SNOWBOARD o SCI. Una delle caratteristiche principale di questi sport è l’enorme scarica di adrenalina che fanno rilasciare al corpo ed è decisamente uno dei motivi principali che spingono coloro che amano andare oltre i propri limiti ad avvicinarsi a questo tipo di sport.

Francesco Napoli, V DSA