di Virginia Spinelli

Penelope, nell’Odissea, è il simbolo di una donna di alto valore. Nel mondo omerico, Penelope viene descritta come una luce da lontano durante un viaggio infinito. Una persona ma, soprattutto, una donna in grado di aspettare il ritorno del proprio amore, Ulisse.  Senza dubbi, né incertezza. Nel rispetto di sé stessa e di tutte le guerre che la circondavano. Lei posava le armi e metteva il cuore.

Penelope, simbolo d’astuzia e di fedeltà femminile, di notte disfava la tela tessuta di giorno, in modo tale che il lavoro non avesse mai fine. Non voleva un altro uomo, aspettava Ulisse.

Ulisse tornò a casa da Penelope perché aveva speranza e sapeva che c’era lei ad aspettarlo. Una storia costruita sulla propria persona.

Alla fine, si torna sempre a casa nonostante le mille tempeste.

E le persone vanno e vengono, ma nel cuore ne esiste una soltanto.

E tu chi aspetti?
Che amore sogni?
E le notti insonni?
Le tue cicatrici e quel tatuaggio che tocchi sempre. 

Respira.
Avrai l’amore che meriti.