Gli Anime: amore e odio

Gli Anime: amore e odio

I cartoni animati giapponesi meglio conosciuti come Anime sono un mondo “nuovo” che si sta affermando sempre di più in Occidente. Gli anime vengono etichettati da molti come inutili ed infantili, quando, insieme ai manga (fumetti), nella cultura giapponese hanno un ruolo intellettuale, artistico ed economico importante quanto la letteratura e il cinema per noi.

Esistono vari tipi di anime che cambiano per età, sesso i semplicemente le preferenze dello spettatore.

Per i bambini troviamo i Kodomo (doraemon, hamtaro) per gli adolescenti si distinguono quelli per ragazze, i cosiddetti Shöjo (Lady Oscar, Sailor Moon) che affrontano temi più romantici. Quelli per i maschi sono detti Shönen (My Hero Academia, One Punch Man) che tendono di più alla fantascienza e al fantasy.

Si trovano anche anime per adulti con contenuti più espliciti.

Ad attrarre le persone è soprattutto la incredibile fantasia di questi mondi, i dialoghi ben realizzati, i disegni particolari, le storie avvincenti che coinvolgono lo spettatore e che spaziano su tanti temi diversi diversi tra loro, dalla cucina alla difesa dell’universo.

Come ogni cosa gli anime hanno i loro haters, questi ritengono gli anime infantili, senza senso, pensano che gli anime possano cambiare il pensiero delle persone, la loro personalità e creare dipendenza o far nascere persone socialmente emarginate, anche se tra i grandi fan degli anime troviamo personaggi famosi come Kanye West, The Rock, Keanu Reeves e tanti altri.

L’esponente dell’animazione giapponese all’estero è Hayao Miyazaki che con le sue opere ha contribuito ad eliminare lo stereotipo sull’animazione giapponese che la definisce come una realtà inferiore o di valore artistico nullo. Miyazaki ha vinto l’oscar per “La Città Incantata” e alcuni dei suoi film come “Il Castello Errante di Howl” o “ La Principessa Mononoke” sono record di incassi in Giappone

Tra gli anime più famosi e più visti troviamo Death Note (fantascienza), One Piece (fantasy), Attack On Titan (fantasy), questi sono solo degli esempi dell’immenso catalogo degli anime.

Questi “cartoni” ci offrono uno sguardo su una terra è una cultura lontana e ci permettono di volare con la fantasia catapultandoci direttamente in Giappone e facendoci conoscere una parte delle loro tradizioni, abitudini e mentalità.

Simone Mattei