Mancano pochi mesi e l’avventura del Liceo sarà finita. Sarà perché l’ultimo periodo è stato caratterizzato dalla pandemia che, fra l’altro, è ancora in corso, ma a me sembra che il tempo sia volato. Allora penso già con un po’ di nostalgia a quello che dovrebbe essere, a detta di tutti, il periodo più bello della nostra vita e mi chiedo se sia stato davvero bello. La risposta è sicuramente: Sì! Gli anni della scuola non so se siano o meno gli anni più belli della mia vita ma sicuramente sono stati molto belli.

Purtroppo, una grossa porzione di questa buona torta, come ho già detto, è stata rovinata da un microscopico virus che ha messo sotto scacco il mondo intero, provocando un numero mostruoso di decessi mentre a noi giovani  ha RUBATO la spensieratezza che dovrebbe essere tipica della nostra età.

Ma, tornando agli anni della scuola, vorrei analizzare proprio quest’ultima, la scuola, sì la vorrei mettere sotto una mia personalissima lente e capire cosa va e cosa non va. In verità, l’ho già fatto e ora ne voglio solo parlare. Nel complesso, il giudizio è positivo, la scuola che io ho conosciuto è una scuola che mi ha insegnato tanto, mi ha dato la possibilità di interfacciarmi con insegnanti e con compagni dai quali ho imparato tanto e non solo a livello di studio ma anche a livello umano, di vita.

Il “mio” Liceo ha una bella sede, una struttura moderna, con laboratori, una bella palestra, campetti per diversi sport ed ha una parte esterna attrezzata con un bel percorso benessere.

Allora cosa vorrei migliorare? Dell’infrastruttura poco, magari migliorerei l’utilizzo, nel senso che mi piacerebbe poter svolgere a scuola tutte le attività scolastiche, anche protratte in ore pomeridiane, e quando poi si è a casa poter svolgere tutte le altre attività extrascolastiche a cominciare dal relax passando per gli hobby quali la pratica dello sport, lo studio di uno strumento musicale o qualsiasi altra cosa una persona abbia voglia di fare. Purtroppo, questo non sempre è possibile e spesso ritagliare il tempo per attività diverse dallo studio diventa motivo di stress cosicché quelle che dovrebbero essere attività ludiche passano in secondo piano, influendo negativamente sull’umore di noi studenti. La scuola italiana forse offre troppi progetti in orario extrascolastico, per non parlare dell’inutilità di alcune ore di “alternanza scuola-lavoro” che a mio parere sottraggono tempo prezioso alle, più utili, lezioni, tempo che in alcuni casi si trascorre nella noia più totale. Spero un giorno che la scuola italiana possa essere un esempio di eccellenza mettendo a disposizione della professionalità degli insegnanti strutture moderne ed efficienti e soprattutto che l’organizzazione degli studi riporti la gestione del tempo libero delle persone sullo stesso piano dello studio.  

 

Capo Emilia V D n.o.