Perduto nei tuoi occhi

(Dedicato a P. Franco Forti, caro amico e sacerdote)

 

Con lo sguardo di una madre il tuo sacro Amore mi circondò e con un sussulto la mia anima si incendiò … Quanta pace trovò il mio cuore, nel vedere i tuoi occhi avvertii tanta calma. Guardami spesso, Vergine Beata, con quegli occhi luminosi e che mi incanterei solo a guardarli, mentre prego la luce del tuo amore divino.
O Maria, sei la luce che ci serve per navigare in questo mare buio e procelloso della vita.
I tuoi occhi sono come fari accesi che illuminano la notte dei nostri cuori.
Occhi che scaldano
cuori freddi, chiusi all’Amore di Dio.
Occhi che ci guidano nel buio,
quali stelle nella notte che ci conducono a Dio. Nessuno può navigare
senza bussola, senza Colei che è il faro della notte.


Ma non si riesce a vederla senza umiltà e preghiera. Se sei nel buio più fitto, alza lo sguardo, inginocchiati e prega. Allora saprai vederla alta nel cielo che indica la via. Quegli occhi saranno la tua guida materna,
Colei che non ti abbandona mai, la tua
compagna nella vita.
Quante stelle accanto a Lei saprai vedere, grazie ai bagliori dei suoi occhi, anche tu potrai navigare in modo sereno e giusto.
E un giorno arrivare al porto carico
di tesori, di sorrisi donati e ricevuti.
Il cielo plumbeo è scomparso:
adesso c’è solo Lei e brilla alta
su nel cielo…
Mi sono perduto nei tuoi occhi!

Domenico Maria Pelligra IV A liceo classico- Istituto “G. Carducci”- Comiso (RG)