Copyright e Intelligenza Artificiale

Il copyright (“diritto di copia”) è un termine che identifica il diritto d’autore che ha lo scopo di tutelare i frutti dell’attività intellettuale di carattere creativo (ovvero le opere devono essere nuove e originali), attraverso il riconoscimento all’autore originario dell’opera di una serie di diritti di carattere sia morale, sia patrimoniale. Il diritto d’autore si applica a opere letterarie e musicali, ad arti figurative, architettura, teatro, cinematografia, programmi per elaboratore e banche dati.

La legislazione sul copyright varia da paese a paese, ma in generale l’autore o l’autrice di un’opera ha automaticamente i diritti legati al copyright. Tuttavia, questo presupposto si scontra quando l’opera è generata da un algoritmo di Intelligenza Artificiale. L’analisi di queste problematiche richiede l’esplorazione di vari aspetti, come la legislazione vigente, il ruolo del prompting nelle opere generate dall’AI e il concetto di originalità e creatività dell’opera umana rispetto a quella algoritmica.

La questione dell’utilizzo dei dati coperti da copyright per l’addestramento dell’IA richiede l’ottenimento di una licenza specifica e il consenso dell’autore. Per quanto riguarda la tutela delle opere create tramite IA, è necessario valutare caso per caso il contributo umano nella loro creazione, evitando che siano attribuite unicamente all’IA.

Il Parlamento europeo ha da poco approvato il testo finale dell’IA Act, il primo regolamento europeo sull’intelligenza artificiale. Questo regolamento solleva diverse problematiche relative all’intelligenza artificiale e al diritto d’autore. L’utilizzo sempre più diffuso dell’intelligenza artificiale per creare opere creative e originali solleva interrogativi sulla protezione dei diritti d’autore. In particolare, si discute su chi dovrebbe essere considerato l’autore di un’opera creata da un algoritmo. Alcuni sostengono che l’algoritmo stesso dovrebbe essere considerato l’autore, mentre altri ritengono che l’autore debba essere l’operatore umano che ha creato l’algoritmo.
L’IA Act affronta, inoltre, la questione della responsabilità legale per le opere create dall’intelligenza artificiale. Chi è responsabile se un’opera generata da un algoritmo viola i diritti d’autore di qualcun altro? Il regolamento propone una serie di misure per affrontare queste problematiche, compresa la creazione di un registro per le opere generate da algoritmi e l’introduzione di una responsabilità condivisa tra l’operatore umano e l’algoritmo stesso. Tuttavia, rimangono ancora molte sfide da affrontare nel bilanciare l’innovazione tecnologica con la protezione dei diritti d’autore.

Il diritto d’autore è stato concepito in primis per proteggere i diritti patrimoniali dell’autore (attraverso i quali egli può percepire compensi per lo sfruttamento della sua opera), e poi per dare dignità anche ai diritti morali posti alla base della tutela dell’integrità dell’opera oltre che della reputazione del suo autore.
In quanto essere non umano, si potrebbe pensare che un’IA non abbia effettivamente bisogno di tale protezione, poiché non dovrà affrontare problemi economici né morali.


Emanuele Santoro