Sostenibilità ambientale e sociale a Genova

Progetti e sfide educative

 

 

di Beatrice Pincelli, 1B

Lo sviluppo sostenibile è uno degli obiettivi fissati dell’agenda 2030 a livello globale, dove si riconosce lo stretto legame tra il benessere umano e le sfide comuni che tutti i paesi devono affrontare. Il professor Lorenzo Cuocolo, presidente della FILSE, Finanziaria Ligure per lo Sviluppo sostenibile ed economico FILSE, si è reso disponibile a rispondere ad alcune domande per aiutarci ad approfondire questo tema, soprattutto in relazione alla nostra regione .

I : Di che cosa si occupa la società FILSE ?

 FILSE è la Società Finanziaria della Regione Liguria, una società per azioni pubblica che serve come braccio operativo per gran parte degli investimenti effettuati dalla Regione.

I: Che rapporto avete con i temi della sostenibilità e soprattutto che cosa si intende per sviluppo sostenibile?

Scegliere quali progetti finanziare ha un forte impatto sulla sostenibilità. Il concetto di sviluppo sostenibile nasce nel 1987 con il Rapporto Brundtland commissionato dall’ ONU. In sintesi, sostenibilità significa che le generazioni presenti possono soddisfare i propri bisogni senza pregiudicare questa possibilità alle generazioni future.

I: Possiamo quindi dire che Filse è una società attenta alla sviluppo sostenibile?

FILSE negli ultimi anni ha dato un rilievo sempre più importante ai temi della sostenibilità sia ambientale che sociale.Ci stiamo trasformando in una società “Benefit”. Si tratta di una forma sempre più diffusa di società, che mira a coniugare il profitto con obiettivi di interesse comune. Si sono trasformate in società BENEFIT per esempio  Ferrarelle, Illy e Plenitude.

I: Quali iniziative avete messo in campo per il problema della gestione delle risorse?

Da pochi mesi è iniziato il nuovo settennato di programmazione europea, quasi interamente incentrato sui temi dell’economia circolare e della sostenibilità. Vi sono quindi numerosi bandi in uscita su queste tematiche, tutti destinati alle imprese, anche di piccole dimensioni.In particolare, abbiamo promosso un bando in relazione all’economia circolare e su come questa possa supportare le imprese in un uso più razionale delle risorse.

I: Il passaggio da un’attività prevalentemente lineare ad una circolare comporta una riduzione del consumo delle risorse, ma determina comunque un sufficiente incremento della produzione ?

Vi sono ormai numerosissimi studi che dimostrano scientificamente come il paradigma circolare non comporti una decrescita né un calo della produzione. Ovviamente la produzione si deve riorientare verso le nuove necessità, che non sono più quelle della logica “usa e getta” .

Con quali enti collabora Filse?

Con AMIU abbiamo un dialogo continuo. In particolare, stiamo collaborando sul progetto BIC Zero Waste. Si tratta di un progetto volto a garantire una piena circolarità all’interno del nostro incubatore di imprese, il BIC, che si trova sugli argini del Polcevera. Si tratta del primo incubatore in Italia che non produrrà rifiuti.

I: Lo sviluppo sostenibile trova applicazioni anche nel campo della logistica ?

Certo. Su questo avrà un’importanza centrale il progetto della Green Logistic Valley, che vedrà una completa trasformazione della Valpolcevera. Ancora una volta Genova è una città paradigmatica, perché nel suo territorio si somma la logistica urbana con la logistica portuale.

I: La sostenibilità ambientale e sociale sarà, secondo Lei, uno dei temi sui quali dovremmo concentrarci maggiormente nei prossimi anni, per allinearci agli altri Stati europei ?

Senza dubbio. Ed è un tema sul quale molti dei giovani che oggi stanno ancora studiando troveranno un impiego. Proprio per questo è molto importante che le scuole e le università aumentino radicalmente le proposte formative in queste materie. 

I: Promuove delle attività, anche con i giovani, sul tema della sostenibilità?

Da qualche anno abbiamo fondato all’ Università di Genova un centro-studi su sostenibilità e diritto che, tra le altre attività, ogni anno organizza una summer school gratuita per sensibilizzare i giovani studenti sul tema della sostenibilità. Abbiamo attivato un corso di Diritto dello sviluppo sostenibile. La lezione conclusiva ogni anno è tenuta dal Ministro dell’Ambiente.

I: Quali riscontri avete ottenuto in merito al corso di Diritto dello sviluppo sostenibile ?

Sono molto soddisfatto: è un corso unico in Italia e ancora in crescita. Le fornisco anche una notizia in anteprima: quest’anno lanceremo a Genova la “Genova Sustainability Week”, nella seconda metà di luglio. Si tratterà di una settimana intera di incontri sulla sostenibilità, sia per gli studenti universitari, sia per la popolazione